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Interrogazione del Senatore Consolo al Ministro della Giustizia

sul merito del comportamento del giudice Sebastiano Puliga

delegato alla Sezione fallimentare del Tribunale di Firenze.

 

Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n░ 4-03851

Atto n. 4-03851

Pubblicato il 11 febbraio 2003
Seduta n. 329

CONSOLO . - Al Ministro della giustizia. -

Premesso che:

nel mese di ottobre 2002 sono apparse sulla stampa nazionale notizie in relazione a gravi episodi che si sarebbero verificati presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Firenze, ove secondo tali notizie, un giudice delegato ai fallimenti (dottor Sebastiano Puliga) avrebbe intessuto, nella generale indifferenza, con un gruppo di professionisti (uno dei quali, indagato, tragicamente suicidatosi ) rapporti di varia natura (sentimentali, di convivenza, di affari) ricevendo pagamenti in relazione ai compensi liquidati, o intervenendo interessatamente nella stima degli immobili;

tali notizie hanno arrecato un pregiudizio di estrema gravitÓ all'immagine non solo di quell'Ufficio giudiziario, ma della Magistratura in genere, portando ad evidenza una rete di presunti rapporti di affari e di interessi di varia natura, il tutto, sempre secondo la stampa, peraltro non smentita, reso ancora pi¨ grave da particolari boccacceschi e grotteschi anch'essi diventati di dominio pubblico;

mentre le indagini sui rilevanti profili penali dell'intera vicenda caratterizzata, come sopra detto, anche dal suicidio di uno degli indagati, sono attualmente affidati alla Procura della Repubblica di Genova, competente come Ŕ noto, in relazione alle responsabilitÓ penali dei Magistrati del Foro di Firenze, anche il Consiglio Superiore della Magistratura avrebbe disposto una ispezione alla Sezione fallimentare del Tribunale;

nonostante tutta la vicenda, anche per l'aspetto tragico, abbia avuto una enorme risonanza, ad oggi non sono noti nÚ i risultati dell'ispezione, nÚ quali provvedimenti siano stati presi nei confronti del maggior responsabile, a prescindere dal piano penale, anche soltanto sul piano meramente deontologico dell'intera vicenda,

l'interrogante intende conoscere quali provvedimenti il Ministero della giustizia e/o il Consiglio Superiore della Magistratura abbiano adottato o stiano per adottare allo scopo di impedire che l'apparente mancanza di provvedimenti aggravi ancora di pi¨, sul piano dell'immagine e dell'efficienza, le conseguenze dei fatti di cui sopra.