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NOTE

 

 

Nota 1-

Il giorno 9 febbraio 2005  esposi di persona una sintesi dei fatti che denuncio in questo sito (chiedendogli-inutilmente- che venissero verbalizzati) anche al Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Firenze, dal quale mi accompagnò il cancelliere dott.ssa Miceli,subito dopo avere ripresentato alla medesima Miceli il 9 febb05 la stampa della e-mail precedentemente inviata il 19genn05, e averla informata che la avrei citata dal Giudice di pace, per il risarcimento dei danni per il tempo che avevo perduto quella mattina per recarmi da lei, e per il suo rifiuto di darmi la copia dei documenti (che stavo chiedendo da giorni e giorni, con istanze per fax ed e-mail, telefonate e reclami fatti anche al Consiglio Superiore della Magistratura) relativi alle querele presentate contro il Giudice di pace Pellegrino Francesco il giorno 16 e 31 marzo 2004, ( www.sigillo.info )nonostante che quella mattinata stessa per telefono, la dottoressa Fantappiè e la Siga Placanica, mi avevano confermato che potevo recarmi allaProcura Generale, da subito, per avere la copia dei documenti, che mi sarebbe stata rilasciata subito.Quando informai la signora Miceli che per il tempo che avevo perduto, la avrei citata dal Giudice di Pace per il suo rifiuto di darmi la copia dei documenti in loro possesso relativi la mia querela contro il giudice Pellegrino quel giorno, nonostante che la Placanica quel giorno stesso avesse a me poco prima per telefono confermato la immediata consegna delle copie se mi recavo anche subito da loro, la signora Miceli uscì dal suo ufficio gridando :" Procuratore, Procuratore, questa persona mi  minaccia".

Appena usciti nel corridoio, usci da un altra stanza un uomo alto sui 50/60 anni che mi confermò di essere il Procuratore Generale, e gli dissi che non era vero che la minacciavo, ma era la signora Miceli che mi calunniava, ed esposi, dopo, la mia versione dei fatti, esponendogli anche i fatti piu gravi che denuncio qui, e gli chiesi di essere messo in grado di verbalizzare le mie richieste, ma lui, mi disse nel corridoio che non era il Procuratore della Repubblica, e che non sapeva dirmi dove rivolgermi per fare una denuncia di come venivo trattato alla Procura di Viale Lavagnini e anche dal personale del suo ufficio.